A Boretto, grazie al progetto di innovazione sociale Museum Reloaded, studenti e volontari rivitalizzano il museo partendo da piccole azioni e buone pratiche, anche grazie all’uso delle nuove tecnologie

A partire da settembre 2015 il Museo del Po di Boretto si doterà di nuovi strumenti per incentivare il turismo scolastico e arricchire la propria visibilità sul web, anche grazie al progressivo consolidamento della rete dei Musei dell’Acqua di Boretto, che comprende i limitrofi Museo della Bonifica e Casa Pontieri. Il progetto, sostenuto dal Comune di Boretto e coordinato dall’assessore Giorgia Bia, è iniziato nel settembre 2014 ed è stato condotto dai giovani operatori del progetto di innovazione sociale Museum Reloaded (www.museumreloaded.it), che ha l’obiettivo di connettere musei e scuole tramite progetti educativi per il rinnovamento partecipato del patrimonio culturale.

Freschi freschi di montaggio sono già presenti online video di animazione in stop-motion che promuovono il Museo, realizzati dagli studenti della Scuola Secondaria di 1° di Boretto durante un laboratorio pomeridiano tenutosi durante tutto l’arco dell’a.s. 2014/2015. In co-progettazione con i volontari del Museo, un gruppo di una decina di ragazzi che fanno abitualmente da guide turistiche nei tre Musei dell’Acqua, è stato ideato “InvestigaPO”, un’originale laboratorio didattico per le Scuole Primarie che porterà i bambini a scoprire storie curiosità e tecniche legate alla navigazione e al governo delle acque, partendo da un’investigazione fantastica degli oggetti del museo e attività creative. Si rinnovano anche i canali di comunicazione: sono online il nuovo sito/blog Museo del Po e della Navigazione, dove poter trovare tutte le informazioni utili, le attività e prenotare i laboratori didattici per le Scuole Primarie, e la pagina Facebook dedicata ai Musei dell’Acqua di Boretto.

I volontari hanno seguito e seguiranno corsi di formazione e affiancamento per aggiornare i canali di comunicazione e condurre autonomamente i laboratori didattici, anche grazie al supporto dell’ente Infrastrutture Fluviali, che coordina i turni di visita guidata ai Musei.

Un vero e proprio esempio concreto di cittadinanza attiva per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale locale.

Video, sito e laboratorio didattico verranno presentati domenica 6 settembre in occasione del River’s Food Festival, nella cornice dell’evento Piazze d’Infanzia. Il laboratorio “InvestigaPO: alla scoperta dei tesori del Grande Fiume” si terrà gratuitamente per i bambini dai 6 agli 11 anni in due turni ad accesso libero alle 15 e alle 17 (per info chiamare le 0522 585653 Elisa).

Alle ore 20, nella Cattedrale a fianco del Museo, verrà presentato dai ragazzi della Scuola Secondaria il video in stop-motion e il percorso che ha condotto alla sua realizzazione.

Il Museo è stato ridenominato qualche anno fa PO432 perché sorge sulle rive del grande fiume a esattamente 432 km dalla foce sul Monviso, nei vecchi edifici del cantiere del Genio Civile fondato attorno al 1925 per la manutenzione dei fondali, della segnaletica e delle imbarcazioni. Conserva una serie di oggetti, strumenti, macchinari utilizzati principalmente nella prima metà del secolo scorso dai circa 200 operai impiegati e faldoni di archivio.

Il Museo è nato ufficialmente nel 1999 dalla costituzione di un’Associazione di nove soci fondatori: la Provincia di Reggio Emilia, i Comuni di Boretto, Gualtieri e Guastalla, l’ARNI, le Bonifiche Bentivoglio-Enza e Parmigiana-Moglia, la CO.IN.PO (associazione di imprese- PR) e l’impresa Bacchi Aladino.

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