In occasione della Giornata della Memoria

DOMENICA 24 GENNAIO ALLE ORE 18 PRESSO IL TEATRO DEL FIUME, 

Il Comune di Boretto in collaborazione col Cineclub Zambelli organizza un momento di riflessione che non sarà soltanto fatto di parole, ma che utilizzerà anche registri comunicativi differenti: il cinema e l’arte, infatti, ci aiuteranno ad approfondire la  Shoah attraverso uno sguardo più contemporaneo, che va ad intrecciarsi inevitabilmente con la tematica attualissima dei diritti umani e della violenza portata dall’intolleranza.

Saremo lieti di avere ospite  Ado Hasanovic giovane regista bosniaco, laureato all’Accademia del Cinema di Sarajevo (Sfa) sta attualmente frequentando a Roma la specializzazione in regia. Sin da bambino, costretto ad una vita di rinunce dopo che, nel 1993, lasciò Srebrenica salendo sull’ultimo convoglio delle Nazioni Unite che lo portò a Tuzla. E’ qui che Ado muove i primi passi con la telecamera grazie ad una felice intuizione del padre il quale, scampato al massacro, proprio a Tuzla si ricongiunge con la famiglia e ai figli e regala loro videocamera e computer. Da allora, Ado, quella telecamera non l’ha più lasciata….. sarà con noi per presentarci alcuni dei suoi cortometraggi, primo fra tutti “L’angelo di Srebrenica”

L’evento rientra nella programmazione “UBUNTU” progetto sviluppato grazie alle associazioni Un Bambino per Amico e Jaima Saharawi che hanno costruito coi comuni di Guastalla, Boretto, Gualtieri, Luzzara e Novellara un calendario di eventi condivisi sulle tematiche della pace, della cooperazione e dei diritti umani.

Monica Righini di “Un Bambino per Amico” sarà presente al tavolo insieme ad Eleonora Carrara del Cineclub Zambelli per dialogare col regista.

Inoltre, il teatro ospiterà in questa occasione la mostra fotografica “Testimonianza dai lager” di Francesca Amezzani del Cineclub Zambelli , un insieme di scatti che completano in maniera eccezionale il suo diario di viaggio scritto in occasione della visita ad Auschwitz . Il diario sarà a disposizione di chiunque voglia provare a capire cosa ha rappresentato per lei , allora diciassettenne, quel viaggio nella Memoria.

Vi aspettiamo,

e che possa essere un momento di condivisione che contrapponga alla sofferenza della morte e della guerra la grazia della vita e della libertà.

Giorgia Bia
Assessore alla Cultura