Alla Galleria SpazioArte Prospettiva16 di Boretto (RE)

Inaugurazione Sabato 20 Maggio 2017 alle ore 18.00.

Dal testo critico di Anna Fornaciari:

“Quando ho parlato per la prima volta con Pierluigi Montani ho scoperto una persona colta e sensibile, oltre che un artista di indubbio talento. Il suo percorso accademico e personale lo hanno portato a dedicarsi all’arte in tutte le sue declinazioni, dimostrando un’innata predisposizione alla riflessione e all’approfondimento. In un momento storico di forte disgregazione e disumanità come quello in cui stiamo vivendo, il talento artistico di Pierluigi è un barlume di colore a cui ognuno di noi dovrebbe aggrapparsi con forza e fiducia, riscoprendo quella bellezza che troppe volte tendiamo a dare per ovvia o addirittura scontata.

Le tonalità accese delle sue tele hanno un potere evocativo difficilmente riscontrabile in altri artisti italiani contemporanei: osservare le sue opere è un’esperienza fortemente immersiva, oltre che emotivamente coinvolgente. Le radici del suo percorso artistico risalgono alla stagione informale, con una forte vena neoespressionista, evidenziando una particolare attenzione verso la fisicità dell’opera. Pierluigi però non è un uomo che si limita alle categorizzazioni, anzi, il suo pregio è quello di andare oltre la superficie, costruendo un messaggio limpido. In alcune delle sue tele infatti la presenza di piccole figure, appena accennate sullo sfondo, è sintomo di un’eredità molto specifica: il corso di disegno dal vivo sostenuto in gioventù al Liceo Toschi, dove attualmente lavora come docente. Fare tesoro delle proprie esperienze, traendone il meglio e trasformandole in risorse da rielaborare in chiave contemporanea, è senza dubbio una delle parti più difficili del lavoro di artista.

L’obiettivo di Pierluigi Montani non è solo celebrare la bellezza, ma costruire un dialogo sociale animato proprio a partire dalle sue opere. L’arte contemporanea, secondo lui, deve svolgere una missione importante: essere di tutti e per tutti. La condivisione e la democraticità del linguaggio artistico di Montani emergono fin dal primo sguardo, stabilendo un’eticità che va ben oltre la più semplice e superficiale decorazione. Il ruolo del bello è innegabile, ma senza una volontà di approfondimento e di ricerca, non rimane altro che una patina che a lungo andare tende a smarrire il suo fascino. Proprio per esprimere in modo immediato la sua personalissima idea di arte contemporanea, Montani ha scelto di intitolare la sua mostra “Il pensiero liberamente va”. Il visitatore infatti è chiamato ad esperire un cammino mentale e concettuale completamente libero e rinnovato, vivendo questa mostra come protagonista ed interprete e non come semplice osservatore. Tutte le opere presenti in esposizione infatti sono state pensate appositamente come luoghi delle persone, uno spazio dedicato e pertinente in cui l’arte contemporanea possa esprimere al meglio se stessa e l’artista che l’ha creata.

Una volta compreso il delicato messaggio sociale ed intellettuale del lavoro di Pierluigi è giusto concentrarsi anche sul suo talento artistico. L’uso dei colori, con un particolare riferimento alla stratificazione multipla di alcune tele, è una prova concreta dell’eleganza e della sensibilità che servono per produrre un’arte di effettiva qualità. La scelta delle tonalità usate infatti non dipende da una meditazione ponderata a tavolino, bensì da un istinto creativo vissuto pienamente durante il gesto artistico. La creatività infatti non può e non deve essere qualcosa di prestabilito, ma il frutto di una vocazione umana inesauribile e salvifica: Pierluigi possiede questo istinto e ha saputo metterlo a disposizione di tutti, regalandoci una nuova finestra sul mondo che ci circonda. La seduzione materica delle sue opere, mescolata ad un prezioso recupero del valore della memoria, costruisce un percorso che oserei definire purificatore. La missione artistica di Pierluigi Montani è quindi finalizzata alla costruzione di un coraggioso elogio del dubbio: le sue opere infatti spingono le persone a porsi delle domande, scardinando quelle vecchie certezze che profumano di stantio.

Un artista coraggioso ed intelligente che ha scelto di costruire un linguaggio artistico che indaga la società, coniugando binomi fondamentali come la creatività e la riflessione, la memoria e le aspettative, la delicatezza e la potenza. Personalmente, dopo aver conosciuto Pierluigi e aver ammirato dal vivo le sue creazioni, gli sono molto grata di avermi regalato uno sguardo rinnovato e più consapevole su me stessa e i miei pensieri. Il suo elogio del dubbio ha un potere di emanazione a cui è impossibile rimanere indifferenti: un autentico toccasana per lo scetticismo e l’apatia di cui tutti spesso siamo vittime inconsapevoli.” 

Anna Fornaciari

La mostra sarà visitabile dal 20 Maggio al 4 Giugno 2017.
Orari: sabato 16,00-19,00 domenica e festivi 10,00-12,00 e 16,00- 19,00.
Ingresso libero

 

Si ringrazia fin d’ora per la gradita partecipazione.

Galleria SpazioArte Prospettiva16

Via Trieste 2/m – Boretto (RE)

E-mail: prospettiva16@virgilio.it

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