A Boretto, in questi giorni, sono stati imbrattati da ignoti i nuovi cartelli stradali riportanti la scritta “Boretto amico del Popolo Saharawi”. I cartelli sono stati inaugurati il giorno 8 luglio, in occasione della visita della delegazione di bimbi saharawi giunti in provincia di Reggio Emilia come piccoli ambasciatori di pace col progetto accoglienza dell’Associazione Jaima Sahrawi.

E’ un gesto che esplicita in maniera forte quanto l’attività dei volontari e attivisti dell’Associazione disturbi chi non riconosce la causa di questo popolo, chi non accetta che questo sia un popolo che soffre e lotta pacificamente da oltre 40 anni in attesa del referendum di autodeterminazione. I cartelli, a Boretto come negli altri paesi reggiani, hanno un significato ben preciso, costituiscono un atto politico, sociale, educativo e umano che sottolinea che questo popolo ESISTE, che la Repubblica Araba del Sahara Democratico ESISTE, anche se in esilio in un campo profughi in Algeria.

Quello avvenuto è un fatto grave, che colpisce non solo l’associazione, ma anche tutti quei Comuni e quelle famiglie reggiane che partecipano da anni alle loro iniziative umanitarie, culturali e sociali.

L’Amministrazione Comunale di Boretto ha immediatamente denunciato l’accaduto alle Forze dell’Ordine e provvederà a ripulire i cartelli ribadendo il proprio sostegno al Popolo Saharawi e ai volontari di Jaima che operano nel rispetto dei valori di partecipazione democratica e di cittadinanza attiva in una prospettiva di cooperazione pacifica tra gli individui, per salvaguardare i principi di solidarietà, pace, nonviolenza e aiuto reciproco.