Inaugurazione Sabato 14 Aprile – ore 17.30
La Galleria SpazioArte Prospettiva16 di Boretto (RE) ha il piacere di invitarLa alla mostra “” –  OPERE DI MARCO CATELLANI – PRESSO GALLERIA SPAZIOARTE PROSPETTIVA16 DI BORETTO (RE) DAL  14 AL 29 APRILE 2018.

Presentazione del Prof. Marco Cagnolati.

Durante il vernissage verranno recitate dall’attore Luca Menozzi  alcune liriche di Elena Piccinini.

Catalogo con approfondimenti di Vittorio Sgarbi,  Luca Nannipieri e Marco Cagnolati disponibile in galleria.

Marco Catellani nasce nel 1951 a Cavriago (RE). Si diploma all’istituto d’Arte “G. Chierici” di Reggio Emilia, sezione ceramica, seguendo i corsi di Vivaldo Fornaciari, Giannino Tamagnini, Gigi Ferretti.

Il suo interesse si concentra successivamente sulla pittura, che porta avanti parallelamente all’attività professionale, prendendo parte a mostre personali e collettive. Dal 2006 si dedica esclusivamente alla ricerca artistica. Il suo lungo percorso di studio passa dai temi classici come la natura morta, il paesaggio, il ritratto, alle esperienze dell’Espressionismo tedesco e delle Avanguardie storiche, a incursioni nel campo dell’Astrazione, fino ad approdare alla Pop Art. E’ qui che si sviluppa l’attuale percorso artistico, caratterizzato da una doppia linea nera che conchiude tagli perpendicolari e dà corpo a figure stilizzate che rendono il suo lavoro immediatamente riconoscibile.

Scrive di lui Marco Cagnolati: ….. scoperto dal gallerista Gino Di Frenna, Catellani entra nell’immaginario artistico collettivo con potenza visiva ed evocativa di derivazione Pop. Una serie di binari, con all’interno delle barrette, eseguiti con precisissime linee nere su fondo bianco, assurti ad elemento compositivo delle opere, caratterizza il modus operandi di Marco Catellani in arte. Partendo dall’analisi del rigore nel segno, giunge alla grande orchestrazione del segno-colore. Tracciando l’evoluzione della complessa vicenda pittorica dell’artista e di quel suo alfabeto, dimostriamo che ognuno, attraverso il suo genio, può dare un contributo alla nostra vita. I personaggi etnici urbani, che popolano le sue tele, vengono realizzati mantenendo il carattere e lo stile distintivo che rende le sue opere riconoscibili all’istante visivo. Le figure, create da Catellani, non rimangono fissate in una forma: esse infatti mutano quando sono riferite a dipinti di autori storicizzati. La ripetizione delle immagini bidimensionali, schierate con l’effetto strobo, e dei soggetti umanoidi pregni di significati di assoluta attualità, collocano l’artista nell’arte contemporanea di elevata qualità. Le sembianze umane, pur sembrando, per la meticolosità dell’esecuzione, eseguite al computer, sono in realtà il frutto della sua abilità tecnico-manuale. Le opere, da lui create, trasmettono il vuoto interiore dei soggetti raffigurati e la loro mancanza di personalità causata dall’attuale inutilità del pensiero individuale. Marco non lascia nulla al caso: le simmetrie, studiate nelle composizioni calibrate dal ritmo incessante, sono applicate, con uno stile innovativo, ad una moltitudine di replicate antropomorfe “donne meccaniche” e “uomini robot” senza vita, dove il nero domina anche nei forti contrasti cromatici e danno sensazioni di ingranaggi metallici finalizzati a far funzionare un’umanità traslata: nuovi totem, droni umani, intelligenze artificiali e vita elettronica, in ambienti asfittici. All’interno dei suoi dipinti, prolifera e si sviluppa la costante necessità dell’artista di lavorare sul negativo-positivo, nelle sue più svariate interpretazioni, per scoprire legami che uniscono i luoghi e i tempi. Le combinazioni grafiche, che sono impiegate per descrivere lo spazio, sono un campo pulsante di relazioni tra design e altre forze visive: esse ricostruiscono in modo attento e puntuale il percorso artistico. Quella di Catellani è una figurazione in buona parte impostata sull’arcaismo dei valori plastici e sulla poetica dell’immobilità. I personaggi appaiono come fissi e allucinati, con lo sguardo assente, al limite tra fisico e metafisico: lo specchio di ciò che siamo o di dove stiamo andando. In Arte, come in Marco Catellani, il significante è il significato.

 

La mostra sarà visitabile dal 14 al 29 Aprile 2018. 

Orari: sabato 16,00-19,00 – domenica e festivi 10,00-12,00 e 16,00- 19,00. Ingresso libero (per eventuali visite fuori orario, pregasi telefonare ai numeri di cui sotto).

Si ringrazia fin d’ora per la gradita partecipazione.

Locandina mostra

Galleria SpazioArte Prospettiva16

(Laterale) Via Trieste, 2/m – Boretto (RE)

PARCHEGGIO PIAZZA NENNI A 150 MT.

(indi proseguire a piedi da piazza Nenni lungo i portici 

costeggiando la parte sinistra del complesso condominiale 

situato a nord della stessa piazza Nenni – lato via Trieste distributore acqua pubblica. 

E-mail: prospettiva16@virgilio.it

Telef. /SMS e per eventuali visite fuori orario: 333-8494623 (Gian Luca Nizzoli) / 335-8376777(Antonio Artoni) / 348-4428586 (Ettore Alberani) / 0522-964234 (Henry Guatteri) / 333-7991056 (Sara Giuberti) / 339-6016043 (Domenico Bergamini)

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