Domenica 23 febbraio 2020 ore 22.45 A seguito dell’ordinanza firmata congiuntamente dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e dal ministro della Salute Roberto Speranza, dalla mezzanotte di lunedì 24 febbraio anche a Boretto saranno attive le misure per contrastare la diffusione del Covid 19-Coronavirus.

Pertanto, sino a domenica 1 marzo:

saranno chiuse le scuole presenti sul territorio comunale (nido e scuole dell’infanzia comunale e parrocchiale, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado);

saranno chiusi gli impianti sportivi e le relative attività che in essi si svolgono (sia gare che allenamenti);

saranno sospese le attività culturali e ludiche sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico;

il Comune rimane regolarmente aperto, e gli uffici amministrativi saranno a disposizione del pubblico. A tal proposito, si consiglia ai cittadini di recarsi in municipio solo in caso di effettiva necessità e, in caso di esigenze non urgenti, di utilizzare il telefono o l’e-mail. Questi i contatti dei responsabili dei principali uffici: Anagrafe 0522-963720, Cup 0522-965198, Protocollo 0522-963724, Ufficio tecnico 0522-963705, Tributi 0522-963708;

la biblioteca comunale rimane aperta;

la casa protetta rimane aperta: per ragioni di opportunità si consiglia ai familiari degli ospiti di limitare gli accessi per le visite.

E’ necessario precisare che al momento, dai dati diffusi dalla Regione (ente preposto alle comunicazioni relative a questa emergenza), non siamo in presenza di un’epidemia bensì di alcuni focolai, che con queste contromisure possono essere limitati. Nella provincia di Reggio Emilia non vi sono persone contagiate, si registra solo un caso sospetto – ora ricoverato al Santa Maria Nuova – che peraltro, al primo tampone, ha dato esito negativo.

E’ buona norma, in questa situazione, mantenersi a debita distanza dalla persona con cui si parla, lavarsi spesso le mani e, in caso di presenza contemporanea di sintomi e di fattori di rischio, avvisare il proprio medico curante o la guardia medica, e non recarsi al pronto soccorso.