La pandemia da coronavirus e le misure di restrizioni anticontagio adottate dai governi di tutto il mondo hanno significato, per molte donne già vittime di violenza domestica, un aggravamento del problema.

Donne, spesso anche madri, che hanno dovuto affrontare una doppia paura e un doppio nemico: il Covid 19 fuori e il proprio compagno dentro casa. Una triste realtà che grida vendetta in un paese civile.

Secondo un rapporto dell’Onu, la quarantena forzata che ha costretto decine di milioni di persone a rinchiudersi in casa per settimane ha causato un aumento degli abusi sulle persone piu’ vulnerabili, compresi i minori.

Lo stress della quarantena, l’incertezza di aver perso il lavoro e la vicinanza giorno e notte con gli aggressori hanno scatenato decine di richieste di aiuto. Ma la situazione si è aggravata anche a causa della tensione legata alle incertezze economiche legate alla pandemia.

Risultato: aumento di tensione nelle case, con le donne, che in una situazione di movimenti limitati, hanno avuto maggiore difficoltà a chiedere aiuto o a sporgere denuncia.

In Italia, secondo Istat che ha preso in esame le chiamate al numero antiviolenza 1522, durante il lockdown c’è stato un incremento della richiesta d’aiuto del 73% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Inoltre, il 45,3% delle vittime ha paura per la propria incolumità o di morire; ma il 72,8% non denuncia il reato subito. Sono, invece, 30 le donne uccise nei primi 5 mesi del 2020.

In caso di bisogno rivolgersi a:

CENTRO ANTIVIOLENZA “NON DA SOLA ONLUS” REGGIO EMILIA

Via Spani 12/a, Reggio Emilia

tel. 0522/506388

Tel. Casa delle donne – Centro antiviolenza 0522/585643-44

mail: info@nondasola.it

“Esiste un solo tipo d’amore, quello buono quello che ti rende felice e migliore, quello che è anche amicizia e, come l’amicizia, è una relazione terapeutica che ti arricchisce e ti fa crescere”. Lucia Annibali