• Comune di Boretto
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Regolamenti

L’ articolo 4, comma 4, della legge 131 del 2003 riserva alla potestà regolamentare degli enti locali “la disciplina dell’organizzazione, dello svolgimento e della gestione delle funzioni dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane […] nell’ambito della legislazione dello Stato o della Regione, che ne assicura i requisiti minimi di uniformità, secondo le rispettive competenze…”

La nuova disciplina della potestà regolamentare, pur non facendo venir meno il principio di legalità, modifica il rapporto tra le fonti primarie (legislazione statale e regionale) e regolamentari degli enti locali nel senso che le prime non potranno dettare disposizioni dettagliate, dovendosi limitare a delineare la cornice normativa entro cui le scelte organizzative dell’ente locale troveranno attuazione. Ciò significa altresì che i regolamenti di tali enti non saranno più soggetti a tutte le disposizioni di legge vigenti nella materia oggetto di disciplina, ma esclusivamente a quelle che dettano i requisiti minimi di uniformità.

Il concetto di “requisito minimo” sembra identificarsi nell’attribuzione e delimitazione delle sfere di competenza, nonché nella determinazione dei criteri generali per l’esercizio del potere e per l’organizzazione dell’Ente. Peraltro l’orientamento maggioritario della dottrina propende nel ritenere che il potere regolamentare in ordine alla disciplina dell’organizzazione, dello svolgimento e della gestione delle competenze e delle funzioni degli enti territoriali ad essi già attualmente attribuite, può essere in qualunque momento esercitato dagli enti medesimi, senza alcuna necessità di attendere nuovi e ulteriori interventi del legislatore statale o regionale

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