La chiesa innalzata
nella seconda metà dellOttocento, sorge sulle
rovine di precedenti chiese, sempre dedicate al Santo.
Progettata dallarchitetto L. Panizzi Moriglio,
costruita fra il 1871 e il 1883, venne consacrata
nel 1883. Limponente costruzione, caratterizzata
da una maestosa cupola alta ben 45 metri, si staglia
sopra il centro abitato, a ridosso dellargine maestro
del Po, e costituisce il simbolo stesso della comunità.
Crollata nel 1988, esattamente 105 anni
dopo la costruzione, nello stesso giorno ed alla stessa
ora in cui era stata stata consacrata e aperta al culto.
Oggi è stata ricostruita nelle stesse identiche
dimensioni allesterno, ma con nuove tecniche. Eunopera
forse unica in Europa e nel mondo, che rivela un nuovo
genio architettonico da parte dei progettisti prof. Ing.
Roberto Alessi e dott. Ing. Antonio Raffagli. Aperta tutti i giorni dalle 8:30 alle 19
Piazza San Marco
e Torre Civica
La piazza
esibisce, raggruppati nello spazio urbano, due costruzioni
architettoniche che sono il simbolo del potere, civile
e religioso: la basilica e il Municipio
che comprende la torre civica, (1663-1723). Non visitabile
Nello spazio antistante si innalza su una colonna il Leone
alato, simbolo della Serenissima città di Venezia
che ne ha fatto dono a Boretto nel 1958,
a ricordo degli antichi rapporti commerciali: Venezia,
infatti, aveva qui un punto di riferimento nei traffici
con linterno della Padania.
Municipio, Sala
Consiliare:
Gli Affreschi
Liberty di M. Nizzoli Marcello Nizzoli, nato a Boretto nel 1887
e morto nel 1969, fu un artista che nel corso della
sua pluridecennale attività raggiunse fama internazionale,
soprattutto nel campo del Design e della cartellonistica.
Lincarico di decorare la Sala del Consiglio Comunale
gli venne affidato nellanno 1911. Nel
1913 si occuperà della costruzione e decorazione
del Teatro Municipale, la cui facciata verrà
completamente rifatta dopo la seconda Guerra Mondiale.
Tra le sue opere giovanili, gli affreschi della Sala
Consiliare rappresentano un assaggio
piacevole di quellarte colta e decorativa di inizio
secolo che, ispirata da notevole fervore creativo ha saputo
unire eleganza formale e cromatica.
Lo spazio della sala è ritmato tenendo conto delle
finestre e delle porte. La decorazione pittorica domina
lo spazio organizzandosi a nastro lungo il filo del soffitto.
Entrando nella sala, la parete ovest ospita le due figure
del Padre Eridano e della Madre Cerere;
il simbolo del Comune, il gonfalone, sovrasta la
porta dingresso; la scena delle Baccanti
sta a simboleggiare lalternanza delle umane passioni.
Nella parete sud si staglia la figura della Giustizia,
recante tra le mani un ramoscello dulivo e inserita
in una cornice a forma di croce.
Appeso al soffitto si può ammirare un lampadario,
disegnato dallartista e realizzato da Renato
Brozzi. Il lampadario, in ferro battuto, riassume
la cifra stilistica dellintera decorazione ed esprime
il naturalismo raffinato presente nei fregi del soffitto.
La Sala, se non è già aperta per
esposizioni, è visitabile previo appuntamento allo
0522.964907 p.zza S. Marco
Chiesa di San
Rocco
Edificata nel 1631,
epoca della Grande Peste, la chiesa dedicata
a San Rocco sorge in prossimità di un incrocio,
racchiusa da una cancellata in ferro battuto.
La semplice facciata riquadrata da lesene e cornici si
completa in vertice con un timpano triangolare con tre
acroteri e croce che ne esaltano il leggero slancio verticale.
Sulla sinistra svetta un elegante campanile con due celle
campanarie sovrapposte. Non visitabile.
Chiesa di santa
Croce
Innalzata per volere
di Rinaldo III Duca di Modena nel 1713,
venne consacrata nel 1726. La facciata costituisce
un cospicuo esempio di architettura barocca di rara sobrietà
formale.
Il campanile ha la cella campanaria a monofore e la copertura
a guglia. Visitabile su appuntamento con la custode (tel.:
0522/687463)
Oratorio della
Beata Vergine delle Grazie
Dedicato alla Madonna
è stato consacrato al culto nel 1870.
Affiancato da un esile campanile con cella monoforata,
la costruzione di contenute dimensioni appare proporzionata
ed elegante. Aperto tutto il giorno.
Oratorio della
Beata Vergine della Ghiara
Dedicato alla B.
Vergine, lOratorio fu costruito agli inizi del
nostro secolo e consacrato nel 1909, su disegno
del prof. R. Baratti. Grazioso esempio di architettura
religiosa minore, lOratorio esibisce una sobria
facciata scandita da lesene binate laterali, su cui poggia
una leggera modanatura orizzontale.
Il piccolo campanile ha la cella a monofore archivoltate
ed ha la copertura a spioventi. Custodisce un dipinto
raffigurante la Vergine col Bimbo e risalente agli
inizi del 500. Aperto tutto il giorno.
Oratorio di San
Giuseppe
Fu costruito agli
inizi del nostro secolo, sulle rovine di un primitivo
Oratorio, del XVII secolo. Esibisce un elegante
prospetto in stile neo-classico con lesene laterali su
cui posa un semplice architrave che a sua volta sorregge
un timpano triangolare con cornice aggettante. Aperto tutto il giorno.
Monumento ai caduti
nella Guerra 1915-18
Opera giovanile dello
scultore brescellese Carlo Pisi.
La Presa
La maestosa struttura
edificata fra il 1920 - 1930 dal Consorzio di
Bonificazione Parmigiana-Moglia regola, solleva e
convoglia le acque del fiume Po nel Canale derivatore,
mediante il quale vengono irrigati tutti i terreni coltivi
della Bassa Reggiana.
E visibile dalla SS. 62 in direzione Parma
Croce del Froldo
Recandosi sulla riva
del Po, nel punto in cui il territorio di Boretto
finisce, si osserva la cosiddetta Croce del Froldo":
si tratta di una croce in ferro, eretta nel 1730;
essa ha sostituito un crocefisso in legno che ogni anno,
la prima domenica di novembre (mese delle maggiori piene
del Po), veniva immerso nel fiume a scopo propiziatorio.
Museo del Po e
della navigazione interna
Esposizione di imbarcazioni
fluviali e materiali della
navigazione interna.
c/o Cantieri ARNI, v. Argine Cisa, 11
Esposizione d'imbarcazioni fluviali e materiali per la
navigazione sul Fiume Po. Apertura: visite su appuntamento Informazioni: tel. 0522/965601
Casa dei Pontieri
"Museo Gialdini
v. Argine,
3
In un ambiente che ha fatto parte delle strutture
collaterali del vecchio ponte in chiatte che collegava
Boretto a Viadana, distrutto nel 1967, il
figlio dellultimo capopontiere
(e nipote del primo), ha raccolto le immagini più
significative della vita del ponte, e ricostruito
parte del ponte stesso (scala 1:10).
Collegamento al sito ufficiale del museo (clicca
qui)
v. De Rossi, 27
Raccolta delle opere del pittore e scrittore
Pietro Ghizzardi (1906-1986) Apertura:
da giovedì a domenica:
ottobre- marzo:
10-17 aprile- settembre:10-20 Informazioni: tel. 0522965146. Ingresso: gratuito.