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ed Ecologia - Autorizzazioni scarichi idrici
Autorizzazione agli scarichi di acque
Competenze: Le competenze amministrative decentrate vedi L.R.n°
3 /199,sono a carico della Provincia per gli insediamenti industriali
che recapitano i propri scarichi in acque superficiali ( vedi
Sportello Unico delle Attivita' Produttive ) e il Comune per
gli insediamenti civili/residenziali che recapitano i propri
scarichi in acque superficiali e sul suolo oltre che per tutti
gli scarichi che recapitano nelle pubbliche fognature)
Per ulteriori chiarimenti vedi la circolare ARPA protocollo
B3653/8 del 06/10/2003
Normativa:
Legge Regionale n. 3 del 1999 e Delibera di giunta regionale
n 1053 del 09/06/2003
D.Lgs. 152/99
A titolo esemplificativo è possibile scaricare il file
contente il quadro riassuntivo per il rilascio delle autorizzazioni
allo scarico di reflui idrici ai sensi del D.Lgs. 152/99
Il 31 dicembre 2004 scadranno i termini
per presentare le domande di rinnovo delle autorizzazioni agli
scarichi esistenti di acque domestiche ed industriali (secondo
il D.Lgs. n.152/99 e successive modificazioni. La scadenza
è stata prorogata ma le domande già presentate
entro il 3 agosto (termine precedente) conservano la loro validità.
Entro il 31 dicembre 2004, i proprietari di edifici e titolari
di attività il cui scarico sia entrato in esercizio prima
del 13 giugno 1999, devono presentare domanda per una nuova
autorizzazione allo scarico.
Lobbligo riguarda tutti i titolari di scarichi che recapitano
in acque superficiali o sul suolo. Sono esclusi gli scarichi
in pubblica fognatura.
Le domande vanno presentate in carta da bollo da 11,00 Euro.
- Al Comune se si tratta di acque reflue domestiche, cioè
provenienti da insediamento di tipo residenziale e di servizi
derivanti principalmente da metabolismo umano e attività
domestiche (ad esempio: servizi igienici e cucine).
- Alla Provincia se si tratta di acque reflue industriali, provenienti
da edifici o installazioni in cui si svolgono attività
commerciali o di produzioni di beni e la cui composizione sia
diversa da quella delle acque reflue domestiche. Le attività
le cui acque reflue industriali siano per legge assimilate a
domestiche (aziende agricole) devono comunque inviare la domanda
in Provincia.
Cliccando sui moduli si ha la
possibilità di aprirli, salvarli sul proprio computer,
stamparli e compilarli, snellendo e semplificando le procedure.