Questa mattina, purtroppo, abbiamo avuto notizia che otto ospiti della nostra CRA, sottoposti ieri al tampone molecolare, sono risultati positivi al virus che da ormai un anno sta condizionando le nostre vite.
Nella giornata di martedì alcuni di loro avevano manifestato alcuni leggeri sintomi febbrili.
AURORA DOMUS, gestore della struttura, in collaborazione col Medico di Struttura e in accordo con l’Amministrazione Comunale, ha applicato i protocolli di sicurezza legati all’emergenza. È stata immediatamente informata ASL, i casi sono stati isolati, avendo cura di non fare uscire nessun ospite dalla rispettiva stanza allo scopo di ridurre il rischio di trasmissione, si è provveduto ad informare i famigliari e a sospendere le visite dall’esterno, che pure da fine dicembre si svolgevano in modalità di totale sicurezza, senza contatti.
Nessuno, fra il personale e gli altri ospiti, aveva fino a quel momento manifestato sintomi.
Nella mattinata di ieri, in stretta collaborazione con ASL, si sono effettuati i tamponi molecolari ai nove ospiti lievemente sintomatici: questa mattina per otto di loro è giunta la notizia di positività.
Essendo i protocolli COVID già in atto, si è convenuto di programmare per domani mattina il tampone molecolare a tutti gli altri ospiti e al personale di Aurora Domus (oltre 50 fra gli uni e gli altri) per essere certi che l’infezione sia circoscritta ai soli casi attualmente noti.
La notizia delle positività è arrivata spietata ed imprevista: l’8 gennaio era stata somministrata ad ospiti e personale la prima dose di vaccino e proprio domani, 29 gennaio, era prevista la somministrazione della seconda.
Riteniamo doveroso comunicare tali informazioni pubblicamente, garantendo l’impegno a emettere continui aggiornamenti della situazione, nell’ottica di quella totale trasparenza che ha contraddistinto il nostro lavoro in questi mesi.
Dopo mesi di “resistenza”, grazie alla professionalità e alla dedizione del personale di Aurora Domus e della Dottoressa Carmela De Vito, Medico di Struttura, in costante contatto con il Comitato di Casa Protetta, avevamo sperato di essere giunti indenni al traguardo: purtroppo così non è stato.
Ora occorre completare i controlli e mantenere alta la guardia, prendendosi cura dei sintomatici e facendo il possibile perché il contagio non si diffonda ulteriormente.
I contagiati non manifestano al momento sintomatologie gravi e non si sono rese necessari ricoveri, anche se l’evoluzione della situazione verrà monitorata costantemente, ben sapendo quanto questa malattia possa diventare pericolosa in presenza di alcune patologie pregresse.
Il pensiero, naturalmente, va a tutti gli ospiti e ai loro famigliari, in questi mesi provati dalla sofferenza del distacco, e agli operatori che hanno modificato anche le loro abitudini personali per proteggere la comunità.
L’impegno e il sostegno rimarranno altissimi per uscire quanto prima dalla situazione venutasi a creare.