In un momento storico così delicato come quello che stiamo vivendo, in cui tutto il mondo è unificato da un’emergenza sanitaria, siamo tutti comprensibilmente portati a guardare solo ai noi stessi.
Dimenticando che in tante realtà lontane si continua ad assistere a conflitti e profonde ingiustizie.
Siamo abituati a vivere in uno Stato che si riconosce nei valori della democrazia, dei diritti umani, della pace, della libertà e dello stato di diritto.
Tutto questo nel Myanmar dal 1 Febbraio non c’è più.
Un golpe (colpo di stato militare) ha ingiustamente cancellato tutti gli sforzi fatti per conseguire questi risultati.
Con questa mozione, presentata durante il Consiglio comunale dello scorso 14 Aprile, vogliamo chiedere che la comunità nazionale ed internazionale si adoperi per il ripristino della democrazia in Myanmar.
Intendiamo inoltre esprimere solidarietà politica alla Birmania, alla loro consigliera di stato Aung San Suu Kyi (ingiustamente arrestata), e a tutto il popolo che “con la protesta civile e pacifica sta dando una lezione di moralità e di umanità al mondo intero“ (Già Senatrice A. Soliani)
L’approvazione di tale atto (con la favorevolezza della maggioranza e l’astensione del Gruppo di minoranza) impegna l’Amministrazione a trasmettere il nostro appello al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, poiché il Myanmar ed i suoi abitanti possano tornare presto a vivere circondati dai loro forti colori della natura e dai loro enormi sorrisi.
Ringraziamo infine gli amici dell’ Associazione per l’Amicizia Italia Birmania per il loro lavoro e per averci coinvolto in questa “battaglia” per la pace. Gruppo consiliare ViviAmo Boretto
.