Nella seconda metà del mese di giugno a Boretto arriverà la mostra itinerante intitolata “Dopo un racconto ne viene un altro”, promossa da Istituto Cervi ed esposta in piazza S. Marco. 

Organizzata in 4 sezioni, la mostra ripercorre le tappe fondamentali della storia della famiglia Cervi: l’arrivo ai Campirossi di Gattatico e la meccanizzazione coraggiosa delle campagne; la scelta dell’antifascismo e della Resistenza; il dopoguerra e lo sviluppo nella loro casa di un Museo di storia dove la vicenda originaria dei sette Fratelli Cervi, fucilati insieme a Quarto Camurri dai fascisti per rappresaglia, diventa patrimonio collettivo, primo seme di una presa di coscienza che riguarderà poi tante altre donne e uomini.

I 16 pannelli divisi in 4 sezioni e montati su 4 supporti sono corredati di brevi testi e di fotografie, e raccontano come il Museo si è radicato profondamente sul suo territorio. Raccontano anche di un luogo vivo, che si rinnova nel rapporto con i tanti cittadini e cittadine che continuano a visitarlo, per ritrovare una radice comune nei valori antifascisti. Al nuovo Museo sono infatti dedicati gli ultimi pannelli, segno di una elaborazione che continua e si aggiorna senza alterare il legame con la storia e con il territorio dove questa storia affonda le sue radici.