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Contributi per rinegoziazione contratti di locazione

05 giugno 2024

Si rinnova il Programma annuale Regionale con contributi a fondo perduto per la rinegoziazione dei canoni di locazione.

Data di Pubblicazione

05 giugno 2024

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Finalità

La Regione ha previsto un Programma per favorire la rinegoziazione dei canoni di locazione, consentendo anche l’eventuale modifica della tipologia di contratto. Lo scopo di questa misura regionale è fronteggiare le difficoltà nel pagamento del canone da parte dei nuclei familiari che si trovano in una situazione di difficoltà economica.

Per questo, la Regione mette a disposizione contributi per i proprietari di alloggi che, d’accordo con i propri inquilini, intendono abbassare il canone di locazione. In questo modo, gli inquilini potranno ridurre il proprio affitto, mentre i proprietari riceveranno un contributo che andrà a coprire parte della riduzione del canone.

Vantaggi

  • Per l’inquilino: riduzione del canone d’affitto
  • Per il proprietario: contributo regionale che va a compensare la rinegoziazione del canone

Requisiti

  1. Cittadinanza Italiana / di uno Stato appartenente all’Unione europea / di uno Stato non appartenente all’Unione europea con un permesso di soggiorno di  durata di almeno 1 anno o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
  2. ISEE in corso di validità non superiore a 35.000 euro
  3. Essere titolare o contitolare del contratto di affitto.ad uso abitativo registrato regolarmente da almeno sei mesi registrato alla agenzia delle entrate
  4. Assenza di rapporto di coniugio, parentela entro il 3° grado ed affinità entro il 2° grado del locatore con il conduttore .

Tipologie di rinegoziazione

Il Programma prevede due tipologie di rinegoziazione:

1) Abbassamento del canone di affitto libero o concordato

  • la riduzione deve essere di almeno il 20% per una durata non inferiore a 6 mesi

  • l’affitto mensile rinegoziato a carico dell’inquilino non potrà essere superiore a € 800,00

  • il contributo sarà diverso in base ai mesi di durata della rinegoziazione

2) Modifica della tipologia contrattuale da libero a concordato e abbassamento del canone d’affitto

  • il nuovo contratto a canone concordato non potrà avere canone mensile superiore a € 700,00

  • il contributo verrà calcolato sui primi 24 mesi del nuovo contratto per un massimo di € 4.000,00

Vincoli per il proprietario

Il proprietario deve comunicare tempestivamente al Comune:

  1. il termine anticipato del contratto di affitto. In questo caso dovrà essere restituita la quota ricevuta per le mensilità non dovute;
  2. eventuali morosità dell’affittuario per consentire al Comune l’attivazione di misure preventive per evitare procedure di sfratto.

Come fare domanda

La domanda deve essere

  • presentata dal locatore su apposito modulo nel Comune dove si trova l’alloggio oggetto della rinegoziazione del contratto;

  • compilata in tutte le sue parti, pena il suo respingimento;

  • sottoscritta sia dal locatore che dal conduttore;

  • consegnata a mano allo Sportello Sociale (previo appuntamento telefonando allo 0522-963709 (martedì - giovedì - sabato) oppure trasmessa via pec all’indi-rizzo protocolloboretto@legalmail.it

Allegati obbligatori:

  • copia del documento di identità in corso di validità del locatore (copia del titolo di soggiorno se con cittadinanza extra-europea);

  • copia del documento di identità in corso di validità del conduttore (copia del titolo di soggiorno se con cittadinanza extra-europea);

  • copia del contratto di locazione debitamente registrato (con indicazione della registrazione);

  • copia della rinegoziazione registrata all’Agenzia delle Entrate.

Esclusione dal contributo

Sono cause di esclusione dal contributo le seguenti condizioni del nucleo familiare ISEE dell’inquilino:

  • essere assegnatario di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).
  • avere un contratto di locazione a uso abitativo con categorie catastali A/1, A/8, A/9.

Controlli

Il Comune di Boretto effettua i controlli sulle autocertificazioni ai sensi del D.P.R. 445/2000 e, prima della concessione del contributo, procede alla verifica del possesso dei requisiti con particolare attenzione all’avvenuta registrazione della rinegoziazione presso l’Agenzia delle Entrate.