Info disponibili telefonando allo 0522 963758 oppure 963759 il giovedì pomeriggio

Giovedì 23 febbraio 2017 – ore 21.00

Vincenzo “Cencio” Donati è il garzone di Michelangelo Buonarroti. Distratto e pasticcione, non riesce mai ad esprimersi correttamente per colpa della sua balbuzie. Per questo motivo il sommo scultore fiorentino si rivolge al suo assistente con la famosa frase “Perché non parli, bischero tartaglione!”
Cencio è un orfanello cresciuto nel convento dei frati domenicani di Bologna.

Da bimbo è paffutello, biondo e riccio, tanto è vero che Michelangelo lo prende a modello per la statua di un angelo reggicandelabro. Ma il piccolo Cencio ha un difetto: è mancino e usa la “manina del diavolo” anche per farsi il segno della croce. Per correggere questo “difetto” i frati legano la mano sinistra di Cencio dietro alla schiena e per questo motivo Cencio inizia a balbettare. Fin quando, incontrando una compagnia di guitti, scoprirà che la sua parlata non ha incertezze quando legge e quando recita.

La vita di Cencio sarà legata a doppio filo con quella di Michelangelo Buonarroti. I due saranno insieme fino alla fine. Anche quando Cencio, nella Cappella Sistina, alzando gli occhi verso la volta affrescata, vede Adamo che allunga la mano verso Dio. “Ma A-da-da-mo è ma-ma-mancino! Vigliacca boia!” Perché non parli è la terza commedia/monologo storica, scritta ed interpretata da Paolo Cevoli con la regia di Daniele Sala, dopo il successo de La Penultima Cena (le vicende del cuoco dell’Ultima Cena) e de Il Sosia di Lui (la controfigura di Mussolini).

LA BIGLIETTERIA presso Comune di Boretto, P.zza San Marco, 5
OSSERVERA’ I SEGUENTI ORARI: MARTEDI’ – GIOVEDI’ – SABATO DALLE 10,30 ALLE 12,30.

servizio prevendita gestito da Vivaticket by Best Union Company s.p.a per l’acquisto di biglietti on-line con maggiorazione per servizio prevendita.

Per informazioni tel. 0522 963724 – 963723 – 963758 – 963759 dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00.

Apertura biglietteria la sera dello spettacolo ore 20.30