La situazione d’emergenza costringe a fare scelte dolorose, difficili, ma anche necessarie, a tutela dei concittadini, soprattutto della fascia più fragile. Abbiamo deciso di chiudere alle visite la casa protetta, anche quelle dei famigliari. Questa misura evidentemente restrittiva serve a proteggere i nostri ospiti, che sono fra i più esposti ai rischi in caso di contagio. Raccomandiamo, però, a tutti gli anziani ed alle persone con problemi di salute di limitare al massimo le uscite e rimanere in ambiente protetto: queste settimane passeranno e torneremo alle relazioni quotidiane.
I dati sono immutati: dopo i due casi di positività verificatisi due giorni fa, non se ne sono aggiunti altri. Ai nostri concittadini, già in ospedale da alcuni giorni, auguriamo una pronta guarigione.
Ci sono alcuni casi di persone in quarantena: questa precauzione sanitaria è richiesta solo in caso di contatti diretti con persone risultate positive. In questi casi, è il dipartimento di Igiene Pubblica a contattare il cittadino, dando le dovute disposizioni ed eseguendo la sorveglianza attiva, cioè verificando durante il periodo di quarantena l’eventuale comparsa di sintomi.
Rinnovo infine l’invito ad attenersi alle elementari norme igieniche che consentiranno di contenere l’epidemia ed avvicinarci più rapidamente ad una situazione di normalità.

Grazie a tutti per la collaborazione.

#borettononsiferma