Descrizione estesa
La Regione Emilia-Romagna, con Delibera di Giunta num. 758 del 18/05/2026 , ha approvato il Bando Fondo Affitto 2026.
Il Bando mette a disposizione 10 milioni di euro per sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto.
Il contributo previsto copre il:
- 20% del canone annuo per un massimo di € 1.500 per coloro che hanno un’incidenza del canone di locazione annuo sull'Indicatore della situazione reddituale (ISR) dal 25% e fino al 40% compresi;
- 25% del canone annuo per un massimo di € 2.000, per coloro che hanno un’incidenza del canone di locazione annuo sull'Indicatore della situazione reddituale (ISR) oltre il 40%.
Come e quando presentare domanda
Le domande vengono raccolte dalle ore 12:00 del 22 SETTEMBRE 2026 fino alle ore 12:00 del 20 OTTOBRE 2026, attraverso un'apposita piattaforma web regionale.
Le domande di contributo sono inviate soltanto on-line tramite tale piattaforma al seguente link
Destinatari e principali requisiti di ammissione
Possono fare domanda i nuclei familiari ISEE in possesso dei seguenti requisiti:
- cittadinanza italiana; oppure cittadinanza di uno Stato UE; oppure cittadinanza di uno Stato non-UE con permesso di soggiorno di durata di almeno un anno o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- valore ISEE 2026, ordinario o corrente, fino a € 8.000;
- essere titolari di un contratto di locazione in Emilia-Romagna, regolarmente registrato; oppure di un contratto di assegnazione in godimento di un alloggio di proprietà di cooperativa di abitazione;
- Incidenza del canone di locazione annuo sull'Indicatore della situazione reddituale (ISR) complessivo del nucleo ISEE uguale o superiore al 25%.
Può presentare domanda qualsiasi componente il nucleo ISEE maggiorenne, anche non intestatario del contratto di locazione.
Chi presenta la domanda deve essere intestatario o cointestatario di un conto corrente in Italia.
Principali cause di esclusione
Sono causa di esclusione dal contributo le seguenti condizioni del nucleo familiare ISEE:
- avere ricevuto un contributo del Fondo regionale per l’emergenza abitativa nel 2026;
- avere ricevuto un contributo del Fondo nazionale destinato agli inquilini morosi incolpevoli nel 2026;
- essere assegnatario di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP);
- essere titolare di un contratto di locazione o godimento con la formula del patto di futura vendita oppure con proprietà differita;
- essere titolari o contitolari di un atto, ancora in vigore, di rinegoziazione del contratto di locazione;
- essere titolare di diritti di proprietà o di altri diritti reali di godimento (nuda proprietà, usufrutto, uso o abitazione) per una quota superiore al 50% su unità immobiliari ad uso residenziale poste sul territorio della Regione Emilia-Romagna (percentuale complessiva in capo ai componenti del nucleo ISEE sul medesimo alloggio).
Raccolta delle domande
L'invio delle domande è possibile solamente attraverso la piattaforma web regionale, con accesso tramite SPID/CIE/CNS.
I cittadini che non hanno SPID/CIE/CNS o hanno difficoltà nell’accesso alla piattaforma web regionale possono rivolgersi:
- al proprio Comune, oppure
- a una serie di organizzazioni private autorizzate e convenzionate con i Comuni.
Gli enti privati che desiderano accreditarsi come delegati alla compilazione delle domande per conto dei cittadini devono contattare i Comuni/Distretti di riferimento. La Giunta regionale ha infatti delegato ai singoli territori la scelta e il rapporto con questi soggetti.
Il processo di raccolta è semplificato: è breve, automatizzato e non è necessario allegare alcun documento.
Al momento dell'invio della domanda è necessario avere già presentato la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per l'ISEE.
Se la domanda già presentata contiene errori o imperfezioni, è possibile presentarne una nuova entro la scadenza del Bando: verrà considerata solo l’ultima domanda inviata.
Graduatorie e pagamenti
Le graduatorie sono di ambito distrettuale e verranno pubblicate sulle pagine web dei singoli Comuni/Distretti.
Nei mesi successivi alla chiusura del bando, i Comuni controlleranno le domande ricevute e distribuiranno i contributi ai cittadini scorrendo le graduatorie fino a esaurimento dei fondi disponibili.
Durante questa fase, per eventuali domande / rettifiche / problematiche, è necessario contattare il Comune in cui si trova l’alloggio.
Dopo alcune settimane dalla scadenza del Bando, la Regione distribuirà ai Comuni sia le domande raccolte tramite la piattaforma web regionale, sia le risorse ripartite.
Saranno poi i Comuni a realizzare la fase istruttoria.